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Arzeno (GE): Anello del Monte Zatta

Arzeno - Pian d'Oneto - Monte Chiappozzo - Cresta del Monte Zatta - Reppia

Si tratta di un itinerario per buoni camminatori (ore 6) caratterizzato da spendidi panorami. Si parte da Arzeno e il paesaggio del percorso, nella fase iniziale, è quello del Pian d'Oneto dove un fenomeno carsico ha formato un inghiottitoio al centro di un prato acquitrinoso ricco di rare piante palustri. Altri punti interessanti sono la vetta del Monte Chiappozzo popolata da diverse specie di uccelli rapaci come il biancone, la poiana, il gheppio e l'albanella reale e dalla quale si gode un bel panorama sulle valli liguri ed emiliane. E poi la cresta del Monte Zatta, inconfondibile per le sue bancate arenacee affioranti, caratterizzato anche da una delle più belle faggete della Liguria, presente nel versante nord. Un altro elemento caratteristico di grande interesse sono le antiche neviere che si scorgono lungo l'itinerario, ovvero vere e proprie buche nel terreno, delimitate solitamente da pietre a secco, che servivano per conservare a lungo la neve, facendo quindi le veci di "frigoriferi".

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Valbrevenna (GE): Anello di Chiappa

Dal borgo rurale di Chiappa, a 900 mt circa di quota, si sale ad un crinale con meravigliosi scorci panoramici sull'alta val Brevenna e sui versanti del Monte Antola. Il successivo tratto conduce ai Casoni, superati i quali si scende a Piancassina. Da qui si prosegue a mezza costa per tornare a Chiappa.
L'itinerario attraversa alcuni affioramenti di "Calcare dell'Antola", roccia diffusa nel territorio della provincia di Genova. Sulla superficie degli strati si possono notare tracce fossili, che consistono in piste di animali marini (Helmintoidea labirintica) e resti di alghe fucoidi.

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Portofino (GE): Norzarego – Portofino

Dalla chiesa di Nozarego si sale a sinistra fino al sentiero che offre interessanti panoramiche sul tratto di costa tra Punta Pedale, Punta Cervara (sulla quale spicca l’antica abbazia), sul golfo del Tigullio e oltre. Nel proseguire il cammino verso Gave si nota una brusca variazione di pendenza dei versanti in corrispondenza del passaggio dai calcani di Monte Antola al conglomerato di Portofino. Si giunge quindi, dopo un tratto eccezionalmente panoramico, alla Cappella di Gave.  Dalle Gave, la stradina segnata, che più avanti diventa mulattiera, sale all’ombra di una fitta lecceta sormontata da imponenti pini per poi proseguire lungo le pendici meridionali del Monte Brano.

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Riomaggiore (SP): Riomaggiore - Santuario di Nostra Signora di Montenero

Per raggiungere il Santuario di Montenero si parte dall'autoparcheggio di Riomaggiore procedendo su una vecchia mulattiera che inizialmente costeggia il rio Maior. Attraversato il rio si prosegue in salita, tra vigneti e macchia mediterranea fino al Santuario, posto a 354 mt. sopra il livello del mare. A questo punto è possibile proseguire il percorso per Lemmen un antico nucleo abitativo a 408 mt. sopra il livello del mare, salire fino al colle del Telegrafo (513 mt. s.l.m.) per poi scendere a Portovenere (ma la durata dell'itinerario sarà di circa 4h30').
Un percorso alternativo permette invece di raggiungere il Santuario partendo dalla strada provinciale ("Litoranea") e arrampicandosi tra i vigneti per circa 20 minuti.

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Alassio (SV): Da Alassio al Monte Tirasso

madonnaIl sentiero prende il via da via Neghelli (20 m) e inizia a salire fra le valli dei rii Barbona e Limbo lungo un percorso praticato sovente anche dalle mountain bikes. Il percorso è sterrato tranne un breve tratto intorno ai 140 m di quota, quindi affianca la Torre Cazzulini (190 m), mentre il panorama verso Alassio e il mare si allarga sempre più. Si passa accanto a Casa Caudi e si sale verso la SP 18 che, una volta raggiunta, si segue verso sinistra sino alle Case Carmicae e oltre sino alla Crocetta (335 m), un crocevia dove si incrociano quattro strade che arrivano da Alassio e dalle valli interne.

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Torriglia (GE): Anello di Pentema

Si parte da Pentema (840 mt.), si sale fino alla Cappella di N.S. della Guardia e, percorrendo un sentiero panoramico, si raggiunge il Passo del Colletto (1283 mt.); si scende poi al nucleo rurale di Buoni per ritornare poi a Pentema.
Pentema, borgo dell'entroterra genovese, è costituito da un gruppo di caratteristiche case addossate all'importante Chiesa di S. Pietro, dall'imponente campanile. Da ammirare gli antichi ponti in pietra ed i muri a secco delle fasce che costituiscono alcuni tra i principali motivi d'interesse del paese.

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Manarola (SP): Manarola - Santuario di Nostra Signora della Salute

Il sentiero che parte dall'autoparcheggio di Manarola si biforca in due: a destra segue il rio Groppo (prendendo questo sentiero è possibile raggiungere il vecchio frantoio dove oggi si produce l'olio extravergine biologico delle Cinque Terre e la Cantina Sociale dove si producono il "Cinque Terre D.O.C." e il famoso "Sciacchetrà"), a sinistra invece un'antica scalinata in pietra conduce a Volastra, e proprio all'ingresso del paese è situato il Santuario di Nostra Signora della Salute, antica chiesa romanica in precedenza dedicata a San Lorenzo, la cui esistenza è documentata già nel lontano 1240.

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Isola del Cantone (GE): Alta Via dell'Antola - Da Vobbietta a Gorreto

Il percorso non presenta particolari difficoltà, tuttavia è consigliabile percorrerlo a tappe, suddivise in più giorni; attraversa da ovest ad est il Parco dell'Antola e collega l'Alta Valle Scrivia con l'Alta Val Trebbia.

Vobbietta (323 m. s.l.m) è il punto di partenza dell'itinerario; si raggiunge il Bric delle Camere a quota 1016 m; in corrispondenza del Passo di Costa Salata, un tempo attraversato da un'antica Via del Sale, il sentiero incrocia la strada provinciale 145, si prosegue giungendo così in una radura su un colle a 1177 m., presso la Cappelletta di S. Fermo.

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Caprile (GE): Anello di Caprile

Da Caprile (1038 mt) parte una mulattiera che salendo sul versante sud-est del Monte Antola, conduce al crinale e poi progressivamente alla vetta. La via del ritorno ripercorre il crinale fino al Passo delle Tre Croci, da qui un altro sentiero scende a Caprile.
Il percorso attraversa estesi spazi pianeggianti in successione con pendii ricoperti di boschi di latifoglie. I prati sono frequentati da mandrie di bovini che salgono ai pascoli durante la stagione estiva. La vegetazione prevalente è quella arbustiva ed erbacea.

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